L’Araba Fenice

Stefania Puntaroli, Work in progress at 504 Gallery, London

Stefania Puntaroli, Work in progress at 504 Gallery, London


Nonostante le apparenze dettate dal letargo, ci stiamo silenziosamente avviando a scaldare i motori su più versanti, che ci vedranno attivi, anche a livello di pure collaborazioni (a cui teniamo moltissimo!), nella realizzazione di idee rigorosamente “fuori centro”, dentro e fuori dal museo, con coprogettazioni, supporti critici e di divulgazione. 
Si profila un anno lontano da qualsiasi facile ottimismo, ma all’insegna dell’Araba Fenice!


Nonostante le difficoltà economiche e logistiche che vediamo all’orizzonte e nelle nostre tasche, non ci rassegniamo a tacere e ad agire!
Non ci rassegniamo ad un orizzonte socio-culturale contraddistinto dal “Panem et circenses”.

Ritenendo che sia necessario resistere al conformismo, all’appiattimento culturale, ad ogni sorta di asservimento del pensiero libero, che così spesso viene propinato da chi favorisce il mero intrattenimento, il gioco senza progetto, per esclusivo divertimento, non rinunciamo a dire la nostra e a rivolgere il nostro impegno nel permettere che anche altri possano “dire”, in termini di riflessione artistica, filosofica, educativa.
Avviandosi a conclusione il ciclo che ci ha visto in simbiosi con Montelisi, dove ancora sono previsti alcuni momenti importanti, conclusivi del nostro percorso, stiamo lavorando per poter tesaurizzare questa esperienza bellissima, raccogliere materiali fotografici e di riflessione per una specifica monografia, necessaria per storicizzare un’esperienza non estemporanea, che ha visto partecipi numerosi professionisti, diverse associazioni e singoli cittadini che hanno portato il loro contributo di idee e di lavoro.

La nostra attenzione continuerà a rivolgersi verso una più consapevole e capillare sensibilizzazione nei confronti del patrimonio di valori, non solo di carattere storico-artistico, ma anche di idee, di dialogo, di sviluppo del pensiero fuori dai centri convenzionali.

Luoghi marginali, ma anche fabbriche e luoghi di lavoro antichi e nuovi, centri di produzione e aree semiabbandonate, saranno ‘dis-turbati’ dalle nostre future incursioni programmate, per dare seguito a progetti di condivisione di pensiero artistico e di ipotesi di destino alternativo, per cui lavorare individualmente e collettivamente.

Pubblichiamo sulla nostra associazione le foto scattate dai bambini che hanno saputo vedere La Città invisibile, lo scorso 21 settembre, Amos Turini e Marta Tonini. A loro è andato il buono libri presso la Libreria Roma di Pontedera!


La prossima riunione dell’associazione per programmazione e approvazione bilancio 2014: Sabato 28 febbraio presso Antica Filanda di Piegaio (Lucca). In programma anche visita al Museo del Castagno e al Teatrino di Vetriano (entrambi su prenotazione).


Ricordo che sono state rinnovate le convenzioni per le agevolazioni ai soci presso: Cantina La Tana, Tenuta Agricola Torre a Cenaia, Centro termale Bagni di Casciana.


Alcune segnalazioni per di eventi artistici di luoghi di attivazione del pensiero:


Sabato 24 e domenica 25 gennaio, ore 19-23 Officina di arte fotografica e contemporanea “Dada Boom”presenta: Art Happening Boom, primo appuntamento dal tema “Trasgressioni”, presso la sede in via Minghetti 12 a Viareggio.


https://www.facebook.com/events/319692948230403/?ref_newsfeed_story_type=regular


A febbraio allo Studio di 145 di Cascina si terra’ anche un corso di due pomeriggi dedicato a “Voce gesto comunicazione” (costo 30 euro).
Contatti: Lorena Sireno: ineslorena.sireno@fastwebnet.it.


Vi terremo informati.
Un saluto cordiale a tutti voi!

Francesco Virgili

Presidente
Associazione Culturale
Fuori dal Museo
Su Facebook…

 

Le foto scattate dai bambini che hanno saputo vedere La Città invisibile a Montelisi, lo scorso 21 settembre, Amos Turini e Marta Tonini. A loro e’ andato il buono libri presso la Libreria Roma di Pontedera!

Le foto di Amos Turini

Le foto di Marta Tonini

Solstizio d’inverno in famiglia e…fuori!

IMG_6013Con grande piacere la nostra associazione ha accolto l’invito da parte dell’Associazione culturale Fuori dal Guscio a partecipare ad una mattinata dedicata ad uno dei protagonisti indiscussi e poetici del Natale: l’Albero… Tanti, sorprendenti nelle più diverse fogge, rigorosamente fai da te e soprattutto costruiti a casa, con materiali di recupero, gli Alberi di Natale sono stati origine e causa di una festosa mattinata. Un appuntamento che ha tenuto impegnati insieme grandi e piccini, chi nell’ideazione, chi nella verifica della fattibilità dei piccoli progetti, chi nella ricerca dei materiali, chi nella decorazione… A presentare le regole del gioco e la premiazione del concorso era Paola Fiaschi, che ha fin da subito mostrato anche i misteriosi sacchettini contenenti i premi speciali che si aggiungevano ai premi per i primi tre classificati: biglietti omaggio per la stagione teatrale dei ragazzi di Cascina! Un favoloso inno alla creatività, alla fantasia e all’attenzione per l’ambiente e per la seconda vita, decisamente nobile, degli oggetti. La giuria era composta da Fuori dal Guscio e Fuori dal Museo: Elena Liverani e Rachel Inman, entrambe provenienti dall’Accademia di Belle Arti e militanti nell’associazione Fuori dal Guscio e Francesca Pepi, con una formazione storico-artistica e rappresentante dell’Associazione Fuori dal Museo! Nel loro saluto, è stata sottolineata l’importanza dell’impegno per costruire l’allegria, per uscire fuori dalle strade prestabilite e convenzionali, per trovare una forma diversa di condivisione, che vada oltre il senso cupo della crisi e dell’appiattimento culturale…

Ora gli alberelli torneranno nelle case, forse, ma non solo…. per molti di loro è già assegnata una nuova vita sarà “Fuori” …dal guscio: ad allietare con il loro colore e l’originalità spazi pubblici, soprattutto quelli dove si rende ancor più necessaria la presenza di un sorriso che queste simpatiche, bizzarre, creature sono capaci di portare: un ambulatorio pediatrico, una casa di riposo, solo per citarne alcune prossime destinazioni…

Il 1° posto è stato vinto però dall’Asilo Nido

Ci siamo salutati festosamente scambiandoci gli auguri, notando che impegno, passione, generosità, creatività possono non essere solo parole vuote, ma frutto e alimento di un percorso comune, un ponte verso il futuro.

Nel buio delle lunghe notti di dicembre (oggi inizia l’inverno…) gli alberi di Natale sono stati inventati a portare la luce, a rispondere ad una profonda esigenza inscritta nello spirito.

Ancora un solstizio insieme, ci siamo detti, quasi sorpresi della casualità e volendola interpretare come un invisibile disegno che ci spinge a renderci non tanto protagonisti (non è questo il senso dei progetti elaborati o condivisi), ma lieti e consapevoli partecipi di momenti comuni densi di senso, immersi in un microcosmo che non teme di rispecchiarsi nel macrocosmo.

Le foto della premiazione del concorso su Facebook: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.859433397442004.1073741859.342119302506752&type=1

“Amedeo Modigliani. Tributo di verità”. Conferenza di Carlo Pepi

A. Modigliani, Donna seduta. 1916

Amedeo Modigliani. Donna seduta, 1916. Matita su carta

In occasione della mostra dedicata ad Amedeo Modigliani in corso a Palazzo Blu, su invito dell’associazione culturale Fuori dal Museo, il critico d’arte Carlo Pepi apre la sua casa museo di Montelisi (Crespina, PISA, Piazza C. Battisti 9) per un omaggio all’artista, sabato 8 novembre, ore 16.

“Amedeo Modigliani. Tributo di verità” è il titolo della conferenza, patrocinata dal Comune di Crespina Lorenzana, tenuta dall’esperto d’arte il quale, da testimone e protagonista, si è battuto per impedire che l’imperversare dei falsi compromettesse il pieno ed autentico apprezzamento dell’opera del grande artista originario di Livorno.

Scambi di memoria: ringraziamenti a memoria… come una nuova storia?

Cari Amici,

a conclusione del percorso “Scambi di memoria. Dal Solstizio all’Equinozio”, che ci ha tenuto impegnati mentalmente, emotivamente, culinariamente e non ultimo, fisicamente!, un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato per rendere intensa ed anzi, straordinaria, questa esperienza per noi indimenticabile.

Permetteteci un ringraziamento irrituale e un po’ irriverente, ma profondamente sentito, agli artisti che hanno lavorato insieme a noi progettando interventi di elevato spessore, condividendo la loro professionalita’ e la loro capacita’ visionaria.

DSC02179_w

A Riccardo Brotini, per aver magnetizzato (ed anche un po’ ipnotizzato) la nostra attenzione facendoci riflettere sui disegni della rotazione terrestre relativizzando il “nostro stare al mondo”;

A Gian Luca Cupisti e Lorena Sireno per averci disorientato totalmente proponendoci un “Paesaggio in ascolto”, nel Settecentesco Oratorio di Montelisi, in questa occasione invaso da non improbabili edere;

Alla Compagnia Teatrale Quint&ssenza per averci regalato, sulla soglia dell’Oratorio, un’emozionante apparizione notturna della Musa che ha preso anima e vita da una bianca scultura dello Studio Bertelli;

Ad Ignazio Fresu e a Marcella per il restauro della memoria, operato nella monumentale installazione di libri ciechi nella cantina di Montelisi;

A I Santini Del Prete, per averci magistralmente condotti, con l’eleganza, l’ironia, la visionarieta’ consueta nel bosco, dalla stazione di Montelisi alla Città invisibile che ognuno porta dentro di sé;

A Bruno Larini, che ci ha mostrato la nostra meravigliosa, commovente fragilità in relazione al cosmo da cui proveniamo e di cui siamo parte, inquietandoci anche un po’ con i suoi innesti uomo-pianta-animale;

Ai Lights che con la piccola Bianca ci hanno ‘sconcertato’ nelle cine-cantine del sottosuolo, immergendoci in una autentica dimensione Fluxus (studio-spontaneità-freschezza-improvvisazione) lasciandoci una domanda esistenziale come tormentone: “perché non mi hai chiamato?”

A Caterina Pecchioli che ha mappato una città invisibile nella onirica ma visibilissima collezione di Carlo Pepi;

A Carlo Pepi che ha accettato di sottoporre la sua collezione alla mappatura di Caterina Pecchioli;

A Carlo Pepi che ci ha sopportato come ospiti ingombranti, mettendo a disposizione sorvegliata ampie aree della sua villa e del suo giardino;

A Stefania Puntaroli, che ci ha ricordato la preziosità insostituibile di ciascuno, con un autentico scambio di memorie dalla sua infanzia alla nostra emotività, disegnando le stelle nel palmo della nostra mano;

A Carlo Romiti, che ci ha trascinato nella dimensione ancestrale del nostro antico e dimenticato contatto istintivo con la natura, facendoci addentrare nella sacralità della forza animale e nella ritualità della sua raffigurazione;

A Erica Sagona, per aver dato la voce del tempo alla pietra con un verbo all’infinito che ci racconta il nostro destino: divenire…

A Lizzy Sainsbury, per aver dato forza ad un sogno fatto di natura e di rispetto per gli altri, costruendo “Eufemia, la città degli scambi di memoria ad ogni solstizio ed equinozio”, disegnata al solstizio e ridisegnata con tanto ‘pathos’ e emozioni, ispirazioni individuali e collettive all’equinozio, deliziandoci con le sue magnifiche apple pies!

A Jean, che ha letto con attenzione il racconto di Calvino dedicato ad Eufemia, attraversando poi il labirinto di Lizzy a grandi, giovanili, falcate, per depositare al centro la memoria del futuro: il bulbo di snow drop che fiorira’ in inverno…

Perche’ ogni azione contiene gia’ nel presente la memoria di cio’ che avverra’ in futuro: le nostre azioni determinano la memoria che ne avremo e che interagira’ con quella che gli altri ne avranno…

A Giacomo Saviozzi, per averci portato memorie fragili, la memoria di un Luogo (l’ospedale psichiatrico di Volterra) e dell’ultimo ospite che è ritornato con gesti di cura, dando nuovo senso e nuova eco al “nostro” luogo, affinché ci scopriamo abitanti del mondo e non del nostro singolo orticello;

A Bruno Sullo che ci ha consegnato temporaneamente quelle valige cariche di storia e di significati, ricordandoci anche un po’ il destino di ciascuno di noi, in viaggio verso destinazioni sconosciute, “sempre con le valige in mano…”; facendoci anche divertire un po’ avendo accettato di non voler sapere dove i fortunati possessori transitori le avrebbero posizionate; facendoci meditare molto poi sulla forza evocativa delle assenze nei luoghi abbandonati dalla storia;

A Massimiliano Turini, per averci fatto riflettere sulla tradizione della memoria per immagini e avere realizzato il primo album di fotografie della memoria del luogo, decisamente originale, rigoroso, analitico e che, per noi che amiamo molto Montelisi, e’ un po’ anche un album di famiglia…;

A  Giacomo Verde per aver colto la forza narrativa di questi luoghi, la cisterna con l’ancora, le radici di futuro, e per averci regalato l’ebbrezza della rievocazione collettiva in chiave tecnologica postmoderna degli esperimenti sul telegrafo fatti proprio a Crespina da Carlo Matteucci nel 1844…

Al Comitato Teste fiorite ed in particolare a Rachel Inman, per aver realizzato insieme ai bambini, molto divertiti, la bellissima città invisibile tra i cipressi, con plastiche trasparenti ed altri materiali di recupero, suscitando un’atmosfera magica all’imbrunire quando sono state accese dai bambini le lanterne della loro città invisibile;

All’associazione Amanita e a Tassobarbasso ed in particolare a Carmen Lauria, per aver creato con autentica sensibilita’ e amore per la natura e per le simbologie che nei secoli gli uomini vi hanno scorto, la città invisibile che vedremo nei fiori che sbocceranno in ogni stagione con geometrie e colori diversi;

DSC02184_w

A Rosalba Bartolotti per la selezione di brani sorprendenti che ci ha regalato con una difficile concentrata intensa lettura;

Alla biblioteca comunale di Crespina e Lorenzana ed in particolare a Patrizia Sopranzi, per aver ideato accurate selezioni di libri e allestimenti del parco, tra le fronde, dando vita ad una maratona di lettura nel verde, dedicata al buon uso della lentezza;

Ai genitori che con brio hanno dato vita alla maratona di lettura vicino alle opere installate nel parco dagli artisti;

Agli Amici della Poesia di Pontedera che hanno organizzato un reading di poesie ricco di sfumature e di sorprese, ad Edi Milianti che ha curato le selezioni di poesie, a Francesca Cangemi che ci ha emozionato con un’interpretazione profonda;

A Mauro Andreani e Paolo Bottari, Artisti Paralleli che ci hanno mostrato con il loro progetto prospettive e ipotesi per un dialogo efficace tra arte contemporanea e sentire comune;

A Giovanni Cabras, per i suoi interventi acuti, corredati di immagini sorprendenti e capaci di portarci davvero dietro le quinte (e sulle impalcature) dei restauri…

A Leonardo Puccioni a cui dobbiamo un monumento (prima o poi riusciremo ad edificarglielo!) per le soluzioni innovative, improbabili, mirabolanti a cui ci ha abituato, senza mai far pesare la difficolta’ delle nostre ‘richieste’ anzi anticipando soluzioni anche a quello che era disperato o non sperato…

A Federico Puccioni perche’ si e’ prestato all’arte con ironia, curiosita’ e spirito di immolazione!

A Monica Vessella, impareggiabile ospite che ci ha condotto nelle stanze di Villa Regnoli, mostrandocene con discrezione l’anima;

A Massimo Bolognesi che ha sciupato una domenica pomeriggio di svago e riposo per noi, perche’ potessimo apprezzare meglio l’esperimento di Matteucci;

A Bernardo Melai per il lungo lavoro di preparazione in vista dell’estrazione degli oli essenziali;

A Marzia, Hellen, Laura e…

A tutti coloro che hanno sostenuto il nostro lavoro con il loro lavoro: Fattoria La Tana, Azienda vinicola Torre a Cenaia, Cantine Gini, Cantine delle Colline Pisane, Salumificio BM, Biscottificio Pasquinucci ed infine Buffetti di Giani Mila (quante stampe, fotocopie, brillantini per colorare le Città invisibili!)

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato ai diversi appuntamenti, alle visite guidate con uno sguardo curioso, appassionato, responsabile nei confronti dei beni comuni!

Un ringraziamento e una dedica speciale al LUOGO, a Montelisi…

per tutti i sogni, le visioni, gli incontri, le scoperte, le lezioni di vita, le esperienze, le fatiche, le amarezze, i momenti di stupore, di convivialita’, gli scambi di memorie che ci ha voluto regalare, in questi anni…

E se arrivassero i molto russi a comprare e snaturare i luoghi della nostra memoria?

Come ci congedammo al solstizio, riprendiamo ancora in mano il libro di Cecov, il “Giardino dei ciliegi”, magari venissero russi amanti di Cecov…:

“Ma lo sai, Ljuba, quanti anni ha questo armadio? La settimana scorsa ho aperto il cassetto in basso, ci ho guardato
dentro e ho visto delle cifre marchiate col fuoco. L’armadio risale esattamente a cent’anni fa. Che ne dici? Eh? Si
potrebbe festeggiare un giubileo. È un oggetto senza vita, d’accordo, ma ha pur sempre contenuto dei libri.
 
PIŠÈIK (stupito)
Cent’anni… Pensate un po’!…
 
GAEV
Sì … È qualcosa… (Toccando l’armadio).Caro, rispettabile armadio! Celebro la tua esistenza che già da più di cent’anni è
stata orientata a limpidi ideali di bontà e giustizia; il tuo silenzioso appello al lavoro fruttuoso non si è indebolito nel
corso di un secolo, sostenendo (tra le lacrime) nelle generazioni della nostra famiglia il coraggio, la fede in un futuro
migliore, stimolando in noi gli ideali di bontà e di coscienza sociale”.

Anton Pavlovic Cechov, Il giardino dei ciliegi

L’Associazione Culturale Fuori dal Museo va in letargo!

Faremo capolino nella bella stagione…

Un grande ringraziamento anche a tutti voi che ci avete seguito ed anche a chi ci ha dimenticato!

Associazione Culturale
Fuori dal Museo

Niente è come sarà

Villa Regnoli. Scenario degli esperimenti di telegrafia di Carlo Matteucci intorno al 1844

Villa Regnoli. Scenario degli esperimenti di telegrafia di Carlo Matteucci intorno al 1844. Foto Simone Papineschi

Domenica 12 ottobre, nell’ambito della Settimana della Cultura in Toscana, l’Associazione culturale Fuori dal Museo propone una speciale visita guidata dal titolo “Niente è come sarà” con due appuntamenti.

La visita, gratuita e su prenotazione (fuoridalmuseo@gmail.com; 349-4049695), inizierà alle ore 15 presso la piazza della Chiesa di S. Michele: sarà possibile visitare alcuni oratori del centro storico solitamente chiusi al pubblico e l’antica chiesa di S. Michele, i cui affreschi restaurati sono stati presentati proprio lo scorso 4 ottobre.
Tappa fondamentale sarà Villa Regnoli, dove si svolsero alcuni importanti esperimenti di telegrafia condotti da Carlo Matteucci (scienziato e ministro dell’Istruzione Pubblica del Regno d’Italia).
Alle ore 17 la presentazione del video di Giacomo Verde “Niente è come sarà”, dedicato a questo esperimento di telegrafia, che sarà rivissuto in chiave artistica con le attuali tecnologie di comunicazione a distanza…

Giacomo Verde
“Da lontano”. Il telegrafo, 1844>2014.
Performance con disegno elettrico ed esperimento di comunicazione eterea. 
 
Giacomo Verde. Niente è come sarà

Giacomo Verde. Niente è come sarà. Foto Rachel Inman

Alle ore 18 avrà inizio il reading di poesia a cura di Edi Milianti e degli Amici della Poesia di Pontedera, con intermezzi musicali di Francesca Cangemi.

Il progetto fa parte del percorso artistico “Scambi di memoria. Dal Solstizio all’equinozio”, a cura di F. Pepi, che sarà visitabile nel Parco di Montelisi (Crespina – piazza C. Battisti, 9) fino a domenica (ore 16-19).

COOLT-Banner-728x90

Scambi di memoria. Appuntamenti in programma

Un breve riepilogo dei prossimi appuntamenti in programma:

Scambi di memoria. Dal Solstizio all'EquinozioVisite guidate in ville, giardini e oratori di Crespina (27/09 E 12/10).
TRILOGIA POPOLARE, DI MAURO ANDREANI E PAOLO BOTTARI, ARTISTI PARALLELI.
MARATONA DI LETTURA E DIMOSTRAZIONE DI ESTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI.
DIETRO LE QUINTE DEL RESTAURO, A CURA DI GIOVANNI CABRAS.
IL TELEGRAFO, 1844>2014. PERFORMANCE DI GIACOMO VERDE.
READING DI POESIE, A CURA DI EDI MILIANTI E DEL GRUPPO AMICI DELLA POESIA DI PONTEDERA.
 
 
Sabato 27 settembre:
Ore 15 Ritrovo nella piazza della Chiesa di S. Michele, a Crespina. Inquadramento storico-geografico “Sulle orme di Giovanni Mariti”, la presenza dei Macchiaioli e dei loro allievi nelle prime Colline pisane. La Collezione Carlo Pepi. Il parco di Montelisi ed il nuovo percorso di opere d’arte “Site and Time Specific”. Ultima tappa: Fattoria La Tana.
Visita guidata gratuita, su prenotazione: fuoridalmuseo@gmail.com; 349-4049695. (Min. 10- max 25 persone).
 
 

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA:

 
Domenica 28 settembre
Ore 17.30
TRILOGIA POPOLARE
Presentazione del libro e del progetto di Mauro Andreani e Paolo Bottari
Introduzione a cura di M. Francesca Pepi
 
Lunedì 29 settembre
MARATONA DI LETTURA nel verde
A cura della biblioteca comunale
Estrazione di oli essenziali a cura di Bernardo Melai
 
Venerdì 3 ottobre
Ore 17.30
Dietro le quinte del restauro
A cura di Giovanni Cabras
 
Domenica 12 ottobre
Visita guidata itinerante e…
Ore 17
Giacomo Verde
“Da lontano”. Il telegrafo, 1844>2014.
Performance con disegno elettrico ed esperimento di comunicazione eterea. 
Ore 18
Reading di poesia
A cura di Edi Milianti e del Gruppo Amici della Poesia di Pontedera
Intermezzi musicali a cura di Francesca Cangemi

Iniziative autunnali della Biblioteca Comunale dedicate ai bambini

Volentieri segnaliamo le iniziative autunnali della Biblioteca Comunale dedicate ai bambini, nella pagina: https://fuoridalmuseo.wordpress.com/montelisikids/

Tutte le iniziative della Biblioteca Comunale si svolgono presso la sede di piazza C. Battisti 22 (Palazzo Comunale), eccetto quelle che si svolgeranno lunedì 29 settembre:”La biblioteca in piazza” e la “Maratona di lettura” nel verde, prevista tra le installazioni d’arte nel parco di Montelisi, quando la biblioteca farà nuovamente dono della sua energia propulsiva al parco!

Vi aspettiamo.

Trilogia popolare

Domenica 28 settembre, alle ore 17.30, a Montelisi (piazza C. Battisti 9 – Crespina PISA), avremo il vero piacere di poter partecipare alla presentazione del libro “TRILOGIA POPOLARE” di Mauro Andreani e Paolo S. Bottari, Artisti Paralleli. Introduzione di M. F. Pepi.

Il libro offrirà l’occasione per un confronto sugli approcci alle forme artistiche nel nostro tempo, per provare a capire, interrogarsi, individuare vie di interpretazione personali e fondate. Senza lasciarsi troppo influenzare dal marketing e dalle formule di comunicazione di massa… con un approccio più critico, ma anche accessibile e circostanziato.
 
Trilogia popolare. Mauro Andreani e Paolo Bottari

TRILOGIA POPOLARE. Mauro Andreani e Paolo Bottari, Artisti Paralleli.

Trilogia Popolare è un’operazione artistico-culturale ideata e progettata da Mauro Andreani e Paolo Bottari – Artisti Paralleli – all’inizio del 2011. Essa ha ad oggetto il rapporto difficile, controverso quando non inesistente fra due entità:

1 – il sentire comune, che si alimenta prevalentemente della quotidianità, della tradizione, degli indirizzi e delle sollecitazioni della vigente civiltà dell’apparenza e del consumo.

2 – l’insieme degli esiti filosofici, concettuali, materiali di quella particolare attività ideativa e creativa individuale che viene denominata “arte”. Nonostante che la frequentazione dei luoghi e delle occasioni in cui gli esiti dell’attività artistica si manifestano appaia, nel tempo attuale, in costante crescita quantitativa, pare agli autori che il solco tra l’arte e il mondo reale, già presente da oltre un secolo sulla  scena culturale, si vada approfondendo in modo progressivo e inarrestabile.

Quello che da lungo tempo viene percepito e definito come un preoccupante fenomeno di incomprensione si è insomma, recentemente, trasformato in una  catastrofe comunicativa nel cui contesto le parti in causa, pur esercitandosi nella  finzione dell’incontro-confronto, restano irrimediabilmente separate e distanti a causa dei loro (apparentemente) divergenti interessi. 

Trilogia Popolare nasce con il preciso intento di promuovere una riflessione intorno ad una duplice incapacità: quella dell’opera d’arte contemporanea – frutto della  ricerca visiva e comportamentale – di assolvere alla funzione comunicativa che le è propria; quella della comunità, alla quale il “messaggio” artistico è in qualche modo indirizzato, che solitamente e salvo eccezioni non riesce a relazionarsi con l’opera, ad indagarne e comprenderne il senso, a considerarne la stessa esistenza come  elemento di stimolo per la comune crescita culturale e umana.

 Trilogia Popolare evidenzia la necessità di un impegno dell’artista stesso a  sottoporre ad esame cause ed effetti della condizione di incomunicabilità che caratterizza il rapporto fra l’opera e il suo pubblico, nonché a sperimentare modalità di presentazione dell’opera atte, se non a rimuovere, a ricondurre entro ragionevoli limiti tale negativa condizione, nella convinzione che ciò sia di beneficio tanto allo sviluppo della ricerca artistica quanto alla società nel cui grembo, spesso ma erroneamente avvertita come un corpo estraneo, essa matura.

Ritenuti necessari ma non sufficienti i tradizionali mezzi d’interpretazione e divulgazione dell’opera, il progetto ipotizza l’invenzione di nuovi mezzi per lo sviluppo del rapporto opera-fruitore. Tali mezzi sono da ricercare ed attivare nel presupposto della sostanziale identità dei temi e dei problemi propri della comune avventura dell’esistenza. E’ infatti opinione degli autori che la condizione di  incomunicabilità in atto, almeno per la quota di “colpa” da ascrivere all’opera, discenda dalla forma di essa – forma che nell’arte comportamentale combacia col modo – e non già dal suo contenuto, il quale s’identifica generalmente con i problemi, gli interrogativi, i timori, le ansie, le speranze che la vita stessa pone ad ogni essere umano pensante ancorché non artista.

La novità del progetto, che appunto riconosce la responsabilità della forma/modo quale concausa – insieme ad un indubbio deficit di interesse, preparazione e  sensibilità culturale del pubblico – della incomunicabilità, consiste nell’ipotizzare modalità di presentazione dell’opera le quali, senza scalfirne né orientarne la forma/modo, interagiscano fortemente con essa in maniera ed al fine di agevolare il processo di decodificazione del “messaggio”. Dall’intervento condizionante sulla forma non potrebbe infatti che pervenirci un ridicolo simulacro dell’opera, come già si è veduto accadere in contesti socio-politici nei cui ambiti le libere necessità dell’espressione artistica individuale venivano subordinate a necessità di altro genere, per lo più di tipo ideologico o celebrativo.

Sembra invece utile compiere intorno all’opera ed in rapporto stringente con essa un lavoro che per modalità comportamentali, richiami di esperienze individuali e collettive, tentativi di suscitamento di sensazioni, sentimenti, reminiscenze, evocazione di luoghi comuni, accadimenti sociali, eventi storici, riesca ad attivare nel pubblico il vivo desiderio di rapportarsi liberamente e proficuamente con l’opera stessa. Può essere, questo nascente desiderio di relazione, la prima tappa di un percorso di acquisizione della consapevolezza che l’opera è nata e vive traendo alimento e senso dalle sostanze contenute nelle profondità di un comune terreno.

Trilogia Popolare, dal punto di vista della sperimentazione concreta, si è articolata in tre tappe:

TESPI 2011

Tespi, con il suo Carro, tentò di attuare il proposito di parlare a tutti. Un’utopia che non è estranea al sentire dell’artista e che anzi motiva e giustifica la sua vocazione al fare.

Prendendo spunto dalla storia dell’autore tragico dell’Antica Grecia si è progettato e realizzato un’operazione comportamentale che intende rifondare un terreno comune sul quale, con parità di cittadinanza, possano transitare e sostare tanto l’attore (l’individuo) quanto il coro (la collettività); questo terreno comune funge da ponte tra diverse istanze e necessità, su di esso può concretizzarsi lo scambio di conoscenze, di esperienze, di linguaggi che è funzionale alla reciproca comprensione.

Il lavoro è stato realizzato (con varianti) a:

  • Firenze, Piazza Annigoni – Underground autoproduzioni artindipendenti – 28 maggio 2011
  • Livorno, Mochi farm – Passeggiata tra l’arte – 25 giugno 2011
  • Città di Castello, Piazza Matteotti – Performanceday – 28 agosto 2011
  • Castiglioncello, Villetta Romiti – 30 agosto 2011

1861-2011 L’INFINITO E LA STORIA

E’ il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. A partire dalle immagini dei fatti salienti della Storia dell’Italia Unita e dei più rappresentativi fenomeni artistici verificatisi nel corso di tale storia si è progettato e realizzato un evento visivo-comportamentale nel cui contesto si è tentato di rendere il conto e le ragioni delle pulsioni, degli orientamenti, dei raggiungimenti ideali ed estetici dell’individuo-artista. Ciò, beninteso, nel presupposto della interconnessione profonda e ineliminabile tra la ricerca dell’uomo singolo e quella, per certi versi più complessa e completa della società alla quale appartiene.

Il lavoro è stato realizzato a:

  • Massa, Rifugio antiaereo La Martana – 25 novembre 2011
  • Livorno, Galleria Il Melograno – La Casa dell’arte e i suoi amici – 17 dicembre 2011

STELLE DEL VARIETA’

Secondo i modi tipici del vecchio Teatro di Varietà – il cui svolgimento spettacolare si articolava in “numeri” – si è progettato un lavoro visivo-comportamentale nel cui contesto immagini dinamiche provenienti da ambiti storici, sociali e spettacolari si alternano con azioni performative di diversa forma e diverso contenuto. Il fine del lavoro è duplice:

  • esso intende infatti, in prima istanza, proporre una riflessione sull’arte come progetto espressivo e comunicativo particolare, autonomo, scevro da compromessi e indisponibile a condizionamenti e cessioni di dignità; al tempo stesso disponibile a misurarsi, senza risparmio di sé, sul terreno dei rapporti, anche se difficili, con le contraddizioni del mondo reale.
  • In seconda istanza viene proposto un esame critico della condizione di omologazione e appiattimento alla quale l’attuale civiltà sottopone avvenimenti, valori, immagini, sentimenti, relazioni: proprio come se l’avventura dell’umana società dovesse attuarsi secondo lo schema di uno spettacolo di varietà, i cui “numeri” si susseguono al solo scopo di intrattenere e divertire il pubblico. Inserita, com’è, tra i numeri del varietà, la ricerca artistica ha dunque da combattere una vera e propria guerra per affermare il proprio diritto-dovere di esistere secondo il suo inalienabile, versatile statuto.

Il lavoro è stato realizzato a:

  • Riparbella, Azienda Vinicola Caiarossa – 1 giugno 2013
  • Bagni di Lucca, Lucchio, Cava di Tana Termini e vie di paese – 19 ottobre 2013 (*)
  • Vada, Teatro l’Ordigno – 22 giugno 2014
  • Vado Ligure, Centro Policulturale di Villa Groppallo – 13 settembre 2014

(*) Le azioni performative compiute dagli autori in luoghi disabitati ed in totale assenza di pubblico formano parte integrante del video Stelle del Varietà che sarà proiettato a Montelisi in occasione della presentazione del libro Trilogia Popolare.

 

 

NOTA SUGLI AUTORI

ARTISTI PARALLELI. Perché?

L’attività artistica di Andreani e Bottari ha inizio alla fine degli Anni Sessanta con la pittura, poi si sviluppa con esperienze installative, multimediali e performative che i due artisti consumano secondo personali ed autonome – eppure parallele – linee di ricerca.

Sussiste tuttavia, fra loro, una sorta di intesa “ideologica”. Da sempre sono infatti materiale comune di riflessione e d’indagine le problematiche relative al rapporto, da ambedue ritenuto strettissimo, tra le cose della vita e quelle dell’arte, considerata, quest’ultima, mezzo di cui l’uomo può disporre per cercare indizi sul senso stesso dell’esistenza.

Tale ricerca, che passa per l’artista attraverso l’ideazione e la realizzazione dell’opera – sia essa materiale o immateriale – e per gli altri attraverso la fruizione di essa, è da ambedue ritenuta fondamentale per l’evoluzione dell’individuo e della collettività cui appartiene.

MAURO ANDREANI è nato a Livorno (Italia) nel 1947. Lavora dal 1968 nel campo della ricerca visiva. Nel 1975 realizza l’opera La Gabbia, installazione con la quale precisa una sua visione del mondo e della posizione assegnata all’uomo nel generale disegno dell’esistenza terrena. Tale visione, resa esplicita dallo stesso titolo del lavoro, sarà in seguito riconfermata con azioni e operazioni performative (Parabola, 1992).

Da oltre un trentennio lavora al suo Progetto Uomo, dapprima con realizzazioni visivo-materiche caratterizzate dalla presenza di materiali industriali quali vernici sintetiche, poliuretano espanso e plastiche, poi orientando il suo impegno in direzione comportamentale, con un particolare interesse al versante video.

PAOLO BOTTARI è nato a Livorno (Italia) nel 1948. Dopo un primo periodo di attività in ambito pittorico (1968-74) orienta la sua ricerca verso i materiali e gli oggetti più disparati, conducendo il proprio lavoro per cicli (Le Cassette, 1974-75; Viaggio attraverso il quotidiano, 1978-83) e dunque inglobando in progetti complessivi le opere realizzate.

Da sempre interessato all’indagine sugli stretti rapporti tra le problematiche artistiche e quelle esistenziali lavora per oltre un decennio (1984-95) al ciclo denominato Dopo la distruzione, all’interno del quale inventa segni, alfabeti, oggetti, strumenti, codici, suoni e comportamenti “utili” per una civiltà diversa da quella attuale, che ritiene prossima all’epilogo.

Nel 1996 scrive il Manifesto Personale sull’Arte e lavora intorno ai contenuti di esso con operazioni di tipo visivo-comportamentale.

Settembre 2014

SCAMBI DI MEMORIA. DAL SOLSTIZIO ALL’EQUINOZIO

L’Associazione culturale Fuori dal Museo è lieta di invitarvi
a Montelisi, p.zza C. Battisti, 9 – Crespina (PI),
per il nuovo percorso di arte contemporanea, che si terrà
dal 21 settembre al 12 ottobre 2014.

 SCAMBI DI MEMORIA

DAL SOLSTIZIO ALL’EQUINOZIO

A cura di M. Francesca Pepi

 con il patrocinio del Comune di Crespina Lorenzana
in collaborazione con Biblioteca comunale di Crespina Lorenzana
Associazione Amanita, Gruppo Amici della Poesia di Pontedera
Gruppo Culturale Fornace Pasquinucci, Slow Food Valdera
Rosalba Bartolotti
Spirale
Ouverture
21 settembre dalle ore 16 alle 22.30

Sentieri narranti nel bosco verso l’Invisibile Città degli scambi di memoria.

Percorso collettivo tra installazioni e performances intermediali.¹
Dal 21 settembre al 12 ottobre 2014
 Gli artisti
Riccardo Brotini, Gian Luca Cupisti, Comitato Teste Fiorite, Compagnia Teatrale Quint&ssenza, Ignazio Fresu, I Santini Del Prete, Bruno Larini, Lights, Caterina Pecchioli, Stefania Puntaroli, Carlo Romiti, Erica Sagona, Lizzy Sainsbury, Giacomo Saviozzi, Lorena Sireno, Bruno Sullo, Massimiliano Turini, Giacomo Verde.
Il senso del progetto.  
Riappropriarsi in modo collettivo e personale del senso del Tempo e del Luogo, cogliendo chiavi di lettura e depositando a propria volta suggestioni e memorie, che confluiranno nella memoria stessa del ‘giardino’, già carico di visioni e di tracce, metafora di un’utopia della convivenza da lasciare in eredità come tensione e azione…
Tentare di scorgere indizi di memorie silenziose, sospese o scivolate nel tempo, dimenticate o in attesa di riprendere di nuovo forma e voce…
Liberamente ispirato a “Le Città invisibili” di Italo Calvino ed in particolare ad Eufemia, la città “in cui ci si scambia la memoria ad ogni solstizio e a ogni equinozio”, il percorso artistico si sviluppa attraverso installazioni e performances tese a spostare l’asse dall’antropocentrismo che contraddistingue la società utilitarista e consumistica. L’aspirazione è a far affiorare il senso profondo del tempo, la specificità di luoghi, paesaggi, accadimenti, di una pluralità di elementi naturali e artificiali che hanno preceduto il nostro affacciarci nel tempo e che continueranno ad “esserci”, nel variare delle stagioni, se non ne comprometteremo in modo irreversibile la natura e i tratti…

La presentazione in pdf:

Scambi di memoria Dal solstizio all’equinozio

Scambi di memoria. Dal Solstizio all'Equinozio

Il programma:

Ore 16
Ouverture!
Percorso collettivo tra installazioni e performances intermediali.¹
Ore 19.30
Brindisi etico
E degustazione di prodotti Km0
Con il patrocinio di Slow Food Valdera
 
Meditazioni notturne intorno agli scambi di memoria.
Rosalba Bartolotti. Letture di passi scelti da
Elémire Zolla tratto da “Lo stupore infantile”.
 
Ore 21.30
Compagnia Quint&ssenza
Le Muse
Corto teatrale liberamente tratto da I dialoghi con Leucò di Cesare Pavese
Regia di Sandro Billeri
Assistente alla regia: Antonella Bertelli
Con Michelle Kossler e Matteo Menenti
Ore 22
Lights
Il Buio. Lights in the dark.
Small visual concert
 
Ore 16>19
Area Kids                      
Crea la tua Città invisibile…a Montelisi
CONCORSO 3>13 anni
 fuoridalmuseo.wordpress.com/Montelisikids
 
Il percorso d’arte sarà visitabile fino al 12 ottobre, sabato e domenica ore 16>19 e su appuntamento: fuoridalmuseo@gmail.com
 

Ed inoltre:

Sabato 27 settembre
Domenica 12 ottobre

Visite guidate in ville, giardini e oratori di Crespina.

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA:

 
Domenica 28 settembre
Ore 17.30
TRILOGIA POPOLARE
Presentazione del libro e del progetto di Mauro Andreani e Paolo Bottari
Introduzione a cura di M. Francesca Pepi
 
Lunedì 29 settembre
MARATONA DI LETTURA nel verde
A cura della biblioteca comunale
Estrazione di oli essenziali a cura di Bernardo Melai
 
Venerdì 3 ottobre
Ore 17.30
Dietro le quinte del restauro
A cura di Giovanni Cabras
 
Domenica 12 ottobre
Visita guidata itinerante e…
Ore 17
Giacomo Verde
“Da lontano”. Il telegrafo, 1844>2014.
Performance con disegno elettrico ed esperimento di comunicazione eterea. 
Ore 18
Reading di poesia
A cura di Edi Milianti e del Gruppo Amici della Poesia di Pontedera
Intermezzi musicali a cura di Francesca Cangemi

Si ringraziano:

Fattoria La Tana – Via Lustignano, 6 – 56040 Crespina (PI) – Tel./Fax +39 050 634371; mob. 348 7604698; 
e-mail: info@fattorialatana.com;  web: http://www.fattorialatana.com
 
Tenuta Agricola Torre a Cenaia  – Via Delle Colline, 63 – 56040 Cenaia – Crespina (PI)  Tel +39 050-643739 – Fax +39 050-644077 e-mail: info@torreacenaia.it; web:
 
Cantine Gini – Via Alcide De Gasperi, 5 – 56040 Cenaia – Crespina (PI) tel. 050 643444 e-mail: info@cantinegini.it
 
Cantina delle Colline Pisane – Via Livornese, 9 – 56040 Cenaia – Crespina (PI)  –  tel. +39 050 643996; fax +39 050 642747;  e-mail: info@cantinacollinepisane.it; web:  www.cantinacollinepisane.it
 
Biscottificio Pasquinucci – Perignano. Via Antonio Gramsci 18 – 56035 – Lari (PI) e-mail: bisconucci@virgilio.it 
 
Salumificio BM –  Via Lavoria, 41 – 56040 Cenaia – Crespina (PI)
Fax:  050799769 e-mail: salumificiobm@interfree.it 
 
Buffetti / Giani Mila – Viale Italia, 58 – 56038 Ponsacco (PI) tel. 0587 730028; e-mail: info@gianimila.it   web: www.gianimila.it

¹Per gli amanti delle note e delle definizioni, qualche breve riferimento bibliografico:

Intermedia, etimologicamente sta ad indicare la pluralità di mezzi espressivi e linguistici utilizzati. In campo artistico, il termine è stato utilizzato a partire dagli anni ’60 da Dick Higgins ad esprimere la contaminazione delle modalità di media non più incasellabili in una definizione classica di pittura, scultura, teatro, scrittura. Con gli happenings e le performances comportamentali, le azioni degli artisti e del pubblico che da essi viene sollecitato, entrano di diritto nello statuto dell’arte. Non solo il corpo

Cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Intermedia

G. Dorfles, Ultime tendenze nell’arte d’oggi. Dall’Informale al Neo-oggettuale. Milano, Feltrinelli 2000, 17a ed. agg. e corretta, pp.158-60.Cfr. per il termine performance nell’ambito delle artisti visive e per la piega “relazionale” che ha accentuato: A. Detheridge, Scultori della speranza. L’arte nel contesto della globalizzazione, Torino, Einaudi 2012, pp.16-24 e 221-37, in partic. p. 229 “Nella performance [dagli anni ’90] l’artista assume una posizione decentrata, marginale, attento alla relazione intersoggettiva con il proprio pubblico che non deve essere sfidato ma coinvolto”.

Dario Ballantini. Opere. Special Guest della Collezione Carlo Pepi

Venerdì 12 settembrDario Ballantini. Operee, ore 17.30, nelle scuderie di Montelisi va in scena… è proprio il caso di dirlo… “Dario Ballantini. Opere. Special Guest della Collezione Carlo Pepi”, mostra d’arte a cura del collezionista e critico.

Sarà un’occasione per una festa dell’arte e della creatività, all’insegna del…buonumore! …Di cui abbiamo tanto bisogno in tempi così aridi e inclini al pessimismo.

Vi aspettiamo!

 

https://www.facebook.com/DarioBallantini